Come non cadere nel ridicolo su Facebook / 2: I Viziati

Vi è mai capitato di guardare il cielo stellato e sentirvi, come dire, ridimensionati?
Le vostre umane sventure che perdono di importanza? Le vostre miserrime rabbie che sfumano, come vino bianco nel soffritto del risotto?

A me – oltre che col cielo – capita ogni volta che girovago nel blog del comico americano Streeter Seidell, Whitewhine (potremmo definirlo “Lagna Bianca”, nel senso di caucasica).

L’idea è semplice: creare una “collezione di problemi del Primo Mondo”, aggiornata quotidianamente attingendo dai vari social. Fare un giro tra i discutibili crucci di “persone molto privilegiate di razza bianca” vi ridarà la giusta prospettiva sull’irritante boria della nostra specie. Chiunque può segnalare un whine e l’anonimato del Lamentoso è garantito.

“White Whine” è il lamento di una persona talmente viziata da perdere il senso della realtà; un whiner non sa quello che dice – oppure, penso io, lo sa anche troppo bene.
Infatti, lamentarsi è una forma di vanteria raffinata. Ci si lamenta di qualcosa che sottende un possesso prezioso, o un privilegio. I whiners sono quasi commoventi nella banalità del loro attaccamento a certi brand e stili di vita.

C’è chi ha problemi con la tecnologia:
Fantastico, il mio MacBook Pro si è spento da solo due volte in cinque minuti. Vorrà dire che scriverò la mia relazione con l’iPad.
Ho un taglietto sul pollice, mi fa troppo male usare la rotellina del Blackberry.
Quando sto sdraiata sul letto, i colori della mia tv al plasma appaiono tutti distorti!
Ho comprato un Kindle ma poi ho dovuto comprare anche un iPad perché la gente mi guardava male (questa, confesso, l’ho scovata io).

C’è chi cerca compassione perchè ha un hangover (di champagne, of course), e chi ha problemi con l’ignoranza altrui:
Perché la gente si prende il disturbo di farmi i complimenti per la mia auto, se poi non sanno pronunciare “Audi”?

E poi ci sono meravigliose perle inclassificabili.
La prossima Ikea è a 5 miglia. Non possono farne una più vicina?
Uffa, perché in chiesa non c’è wi-fi?

Per la legge del contrappasso coloro che volevano essere ammirati vengono coperti di ridicolo: ogni whiner si trascina dietro una coda impressionante di commenti, share su Facebook e retweets, per non parlare dei reblog su tumblr.

Siamo avvertiti. White Whine, per ora, è solo in inglese; ma qualcuno potrebbe avere l’idea di farlo in italiano. Nel dubbio, astenersi da piagnistei digitali di sorta.

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One thought on “Come non cadere nel ridicolo su Facebook / 2: I Viziati

  1. Pingback: Perchè su Facebook ci sentiamo soli e tristi | Sconnessa

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